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Herpes simplex labiale: ecco come curarlo e prevenirlo con efficacia

Herpes simplex labiale: ecco come curarlo e prevenirlo con efficacia

22 Ottobre 2019

L’herpes simplex labiale è un virus decisamente fastidioso e molto spesso antiestetico.

In farmacia esistono numerosi rimedi efficaci: dai prodotti topici a base di Aciclovir, ai cerottini trasparenti da applicare sulle labbra, passando per gli stick naturali, l’herpes labiale può essere trattato con successo in tempi brevi.

Ma non è tutto: con alcuni accorgimenti quotidiani è possibile ridurre l’esposizione a questa spiacevole patologia. Come noto, infatti, l’herpes simplex rimane latente nei soggetti che ne soffrono e può ripresentarsi spesso.

Gli studi in materia hanno confermato che questo herpes è causato da fattori quali stress, eccessiva esposizione al sole, alimentazione non corretta e ancora malanni di stagione o riduzione delle difese immunitarie.

Per prevenire l’herpes, quindi, è necessario limitare il più possibile tali condizioni.

Il primo passo da seguire per allontanare i rischi dell’herpes è migliorare le difese immunitarie: il consiglio è assumere periodicamente integratori a base di vitamine e fermenti lattici. L’equilibrio delle nostre difese, infatti, è fortemente localizzato nell’ultimo tratto intestinale: un intestino sano, quindi, favorisce positivamente la qualità difese del nostro corpo.

Per prevenire la comparsa dell’herpes, non dimenticate poi l’importanza dell’idratazione: bere molta acqua aiuta a mantenere in equilibrio le difese immunitarie, preservando l’organismo dall’attacco dei virus.

Infine, anche l’innovazione arriva in aiuto di chi vuole prevenire e curare con efficacia l’herpes labiale: negli ultimi tempi sono stati introdotti sul mercato rossetti elettronici che, sfruttando gli shock termici e le alte temperature (fino a 50° C), hanno l’obiettivo di fermare l’avanzamento del virus e, in modo indolore, farlo regredire completamente.

Come alleviare il fastidio della dentizione

Come alleviare il fastidio della dentizione

19 Ottobre 2019

Con l’arrivo dei primi dentini, possono comparire anche i primi fastidi del cavo orale: durante il processo di dentizione i bambini possono lamentare dolore, prurito e gonfiore gengivale e, talvolta, manifestare qualche linea di febbre.

Aiutare i più piccoli ad alleviare il dolore della bocca e delle gengive è possibile, ecco come!

  1. Massaggio delicato

Il primo, semplice, consiglio è quello di lenire un po’ il prurito e l’infiammazione orale con un massaggio lieve. Utilizzate una garza idrofila e strofinatela leggermente sulle gengive del piccolo, ripetendo l’operazione più volte al giorno.

  1. Anelli da dentizione

Durante il periodo della dentizione i bambini sono smaniosi di mordere e rosicchiare oggetti rigidi e ruvidi. Favorite questo istinto naturale, dando al piccolo degli anelli da dentizione: supporti gommosi, realizzati con materiali sicuri, che il bambino può mordere ogni volta che ne sente la necessità. Per lenire il fastidio e dare immediato sollievo alle gengive gonfie ed infiammate, scegliete quelli che possono essere messi in freezer.

  1. Balsami gengivali

In farmacia esistono diverse tipologie di balsami gengivali, specifici per alleviare i disturbi della dentizione infantile. Grazie alla speciale formulazione, questi prodotti formano una delicata pellicola protettiva che sigilla la gengiva e la isola dal contatto con elementi esterni. Nel frattempo, il balsamo svolge una funzione lenitiva dal dolore e rinfresca la zona.

Nei casi più acuti, sotto la consulenza del pediatra o del farmacista, è possibile ricorrere a gel gengivali che contengono piccole dosi di anestetico locale. Prima di somministrare un farmaco al bambino, però, chiedete consiglio al medico di fiducia.

Bruciore di stomaco: ecco come tornare a stare bene

Bruciore di stomaco: ecco come tornare a stare bene

17 Ottobre 2019

Soffrite di bruciore di stomaco e in molti casi il disturbo è notevolmente debilitante? Probabilmente gli alimenti che assumete regolarmente non sono adatti a voi.

Oltre al bruciore di stomaco, accusate spesso nausea, gonfiore e mancanza di appetito? Allora non c’è tempo da perdere, è il momento di apportare dei correttivi al vostro regime alimentare.

Solo attraverso una dieta sana e regolare, infatti, aiuterete lo stomaco a digerire correttamente i cibi e direte definitivamente addio ai bruciori ed ai fastidi gastrici.

Privilegiate alimenti ricchi di fibre, frutta e verdura e, ancora, i cereali, l’ideale per aiutare il regolare funzionamento intestinale.

Bandite, invece, i cibi più irritanti per la mucosa gastrica, come le bevande gassate, gli alimenti particolarmente piccanti, il caffè ed i cosiddetti junk food.

Non dimenticatevi, poi, dell’importanza dell’attività fisica: muoversi ed allenarsi con regolarità non solo riduce i livelli di stress, ma aiuta la digestione, contrastando con efficacia i bruciori di stomaco.

Per scongiurare i fastidi gastrici in tempi rapidi, ricordatevi dell’importanza di assumere probiotici regolarmente. Grazie alla loro azione la flora batterica intestinale rimarrà sana e tutto l’apparato digerente ne beneficerà.

Se anche dopo aver modificato il vostro regime alimentare, i bruciori di stomaco rappresentano ancora un problema costante è bene rivolgersi al medico per effettuare controlli approfonditi e trovare la cura migliore al problema.

In farmacia, ad esempio, sono disponibili numerose soluzioni, anche a base naturale, per sconfiggere definitivamente l’acidità di stomaco. Tra questi, i prodotti più efficaci sono quelli a base a di estratti di aloe, orzo e camomilla, l’ideale per calmare il bruciore e tornare a sentirsi al meglio.
I rimedi per la cervicale

I rimedi per la cervicale

15 Ottobre 2019

Se vi è capitato di soffrire di qualche fastidio alla zona del collo, probabilmente siete stati colpiti da cervicalgia. Comunemente viene chiamata cervicale, ed è un dolore che interessa tutta la prima parte della colonna vertebrale.

Cause e sintomi: scopriamoli insieme

Una delle cause più conosciute che portano a questo tipo di disturbo è il classico colpo di frusta, solitamente dovuto ad un forte impatto. Ma non solo. Anche il sollevamento di pesi in modo errato, uno sforzo mentre facciamo sport e, soprattutto, la cattiva postura che teniamo nella quotidianità, ad esempio, in ufficio davanti al computer, possono provocare un irrigidimento della zona.

I sintomi che ne conseguono come il dolore al collo e alle spalle, mal di testa, vertigini, intorpidimento alle braccia e alle mani e perfino la nausea, sono dovuti alla compressione dei vasi. Impedendo il corretto fluire del sangue lungo le arterie vertebrali e il giusto apporto nei centri nervosi dell’equilibrio, provocano il manifestarsi dei diversi disturbi.

In forma in poco tempo

Niente paura però! Alleviare il dolore e ripristinare una situazione di benessere in breve tempo è possibile. Vediamo come.

  • Terapia farmacologica: nella fase più acuta si possono prendere degli antinfiammatori (FANS) per bocca o tramite appositi cerotti. Utilissimi sono anche i miorilassanti che, sciogliendo la muscolatura, possono aiutare decontrarre la parte ripristinando la giusta mobilità.
  • Terapia strumentale: non deve essere eseguita durante la fase acuta e consiste nel sottoporre la parte ad elettrostimolazione (tens), ultrasuoni, ionoforesi e radarterapia. Queste pratiche servono a scogliere le contratture della fascia muscolare, portandola ad una situazione di rilassamento.
  • Terapia di massaggio: digitopressione, shiatsu, massaggi fisioterapici e agopuntura. Sono tutti rimedi che aiutano a restituire una sensazione di benessere, alleviando il dolore e distendo la zona interessata. Anche in questo caso evitate di eseguire queste pratiche durante la fase acuta di dolore.

Per agire correttamente e non peggiorare la situazione è sempre bene rivolgersi al vostro farmacista di fiducia, che saprà consigliarvi il prodotto e la formulazione migliore per risolvere il problema in modo efficace e veloce.

Fibrosi cistica: lo screening preventivo è importantissimo

Fibrosi cistica: lo screening preventivo è importantissimo

12 Ottobre 2019

Quando si parla di salute esiste una sola parola d'ordine: prevenzione. La diagnosi preventiva, infatti, è fondamentale per aumentare le possibilità di guarigione e di cura, in particolare quando si parla di malattie che possono impattare notevolmente sulla vita quotidiana.

Ѐ il caso della fibrosi cistica, una patologia che si presenta fin dalla nascita, causata da un’alterazione genetica che influisce sulle secrezioni di muco nel nostro organismo. Queste, addensandosi e risultando poco fluide, infiammano e danneggiano gli organi interessati, tra cui polmoni e pancreas.

Prevenzione neonatale: un potente alleato

Come detto, la prevenzione è indispensabile e grazie ad un apposito screening, è possibile effettuarla già durante i primi momenti di vita del bambino. Nei primi tre giorni dalla nascita, infatti, attraverso un prelievo di sangue dal tallone del neonato, si può verificare la correttezza del corredo genetico e la piena funzionalità ormonale. I campioni di sangue vengono poi inviati e testati da Centri di Screening Neonatale.

Ad oggi, non esiste ancora una terapia risolutiva contro la fibrosi cistica ma, in caso di conferma della patologia, è importante intervenire quando il bambino non ne presenta ancora i sintomi, per limitarne i danni, evitando disturbi neurologici permanenti e ritardi nella crescita. Tra i trattamenti più comuni troviamo:

· percorsi di fisioterapia respiratoria, per limitare il danneggiamento polmonare;

· antibioticoterapia, per contrastare occlusioni o infezioni delle vie aeree;

· somministrazione di enzimi pancreatici, per far combattere l'insufficienza del pancreas.

Per avere maggiori informazioni su questa patologia, sulla diagnosi e su come affrontarla potete rivolgervi al vostro medico e farmacista di fiducia che sapranno darvi tutti i consigli di cui necessitate.

Bambini e allergia ai pollini: come comportarsi?

Bambini e allergia ai pollini: come comportarsi?

10 Ottobre 2019

Starnuti a raffica, naso chiuso e occhi arrossati: l'allergia ai pollini non risparmia nessuno! Ma come comportarsi quando ad esserne colpiti sono i nostri figli?

In molti pensano che un medicinale per adulti, preso a dosi ridotte, sia adatto anche ai bambini: non è cosi! In fase di crescita, infatti, il corpo è molto diverso da quello di una persona già matura ed è diversa anche la metabolizzazione dei farmaci. Per questo è importante prestare molta attenzione ai prodotti che si somministrano ai bambini, evitando il fai da te e chiedendo sempre indicazione al medico.

Vediamo qualche piccolo suggerimento per affrontare l'allergia nel modo corretto.

Allergia o raffreddore?

Prima di tutto valutate se siete di fronte ad una reazione allergica o ad un semplice raffreddore. Capirlo è piuttosto semplice: una forma virale si esaurisce nel giro di qualche giorno, la rinite allergica, invece, prosegue per diverse settimane in aggiunta ad altri sintomi come lacrimazione degli occhi, prurito e difficoltà a respirare.

Ecco come intervenire:

  • innanzitutto, potete optare per degli antistaminici per bambini. In farmacia troverete prodotti di diverse tipologie, anche totalmente naturali. Chiedete sempre consiglio al medico o al farmacista, perché, a seconda della composizione molecolare del farmaco, possono subentrare effetti collaterali;
  • un'altra opzione è quella di intervenire preventivamente con un'immunoterapia specifica. Fino a qualche tempo fa i vaccini venivano fatti dopo i sei anni. Oggi, invece, i medici consigliano di anticiparli così da ostacolare la nascita della patologia, alleviandone i sintomi e impedendone la progressione.

Fondamentale, in entrambi i casi, è chiedere sempre supporto al personale specializzato che sarà in grado di indirizzarvi sul prodotto o la soluzione più adatta a seconda della sintomatologia e dell'età del vostro bambino.

Unghie sfaldate? Ecco i rimedi più efficaci

Unghie sfaldate? Ecco i rimedi più efficaci

08 Ottobre 2019

Le unghie sfaldate, deboli e frammentate vengono percepite principalmente come un problema estetico.

Tuttavia la fragilità delle unghie che colpisce in particolar modo le donne è una vera e propria patologia, conosciuta come onicoschizia lamellina, che può nascondere problemi più radicati.

Le unghie sane, infatti, solitamente rispecchiano una buona condizione di salute generale ed un alto livello di cheratina, sintomo che gli elementi di cui si compone, come lo zinco, il ferro ed il rame, sono correttamente presenti nel corpo.

Un deficit di queste sostanze, al contrario, non solo provoca unghie più sottili, con il conseguente sollevamento della loro parte più superficiale, ma dimostra una carenza fisica, in particolar modo alimentare.

La disidratazione dell’unghia, infatti, è generalmente dovuta a carenze alimentari, in particolare di vitamina A e B6. Ma non solo: le unghie sfaldate sono anche la conseguenza dell’utilizzo di smalti o prodotti cosmetici di qualità scadente che inaridiscono le unghie, esponendole allo rottura.

Come fare, quindi, per dire addio alle unghie sfaldate? Innanzitutto, prendete l’abitudine di indossare guanti nel caso entriate in contatto con sostanze aggressive e non dimenticate di utilizzate prodotti cosmetici delicati e di qualità, che non irritino le vostre mani.

Poi, chiedendo consiglio al medico o al farmacista di fiducia, completate la vostra alimentazione con integratori nutrizionali in grado di colmare le carenze legate alla dieta.

Gli integratori alimentari ricchi di aminoacidi, vitamine e minerali sono i più adatti. La loro composizione, infatti, è perfetta per regalare alle unghie il giusto apporto nutrizionale. Grazie agli integratori alimentari ridonerete in breve tempo elasticità, forza e resistenza alle unghie, correggendo tutte le fastidiose alterazioni.
Acido glicolico, un nuovo alleato per la tua bellezza

Acido glicolico, un nuovo alleato per la tua bellezza

05 Ottobre 2019

La pelle è il nostro biglietto da visita. Ecco perché è importante prendersene cura, scegliendo i prodotti e i trattamenti migliori come, per esempio, l'acido glicolico. Sapete cos'è? Ve lo diciamo noi.

L’acido glicolico fa parte della famiglia degli acidi della frutta così come l’acido citrico o l’acido lattico. Viene estratto dallo zucchero di canna e, grazie alla sua struttura molecolare, è in grado di penetrare all'interno della pelle meglio di qualunque altro acido.


Acido glicolico, tutto quello che c'è da sapere

Rimuovendo lo strato corneo della cute e le cellule morte accumulate, l’acido glicolico effettua un'azione esfoliante (peeling) rendendo la pelle levigata, elastica e rosea. In più svolge un'azione riequilibrante nella produzione del sebo. Questo acido è particolarmente indicato per pelli mature e con macchie, ma anche per quelle a tendenza acneica e grassa, questo perché è in grado di combattere i segni del tempo e minimizzare le imperfezioni.

L'acido glicolico si può usare comunemente a casa con trattamenti cosmetici, tonici viso, creme e maschere che ne contengono una percentuale bassa, tra il 5% e il 10% circa. In dermatologia e medicina estetica, invece, le dosi aumentano, dal 30% al 80%, e sono impiegate per peeling intensi. In questi casi, l'importante è rivolgersi sempre a centri specializzati evitando il fai da te, poiché l'utilizzo in dosi errate di questo acido può alterare il ph naturale della pelle.

Se volete acquistare dei prodotti cosmetici per effettuare il peeling direttamente a casa potete rivolgervi al vostro farmacista di fiducia, che saprà indicarvi la formulazione migliore in base alla vostra cute e alla vostra età. La vostra pelle vi ringrazierà!
Soffri di tallonite? Ecco i rimedi

Soffri di tallonite? Ecco i rimedi

03 Ottobre 2019

Da qualche settimana ti fa male la parte posteriore del piede e camminare è diventato difficile. Col passare del tempo, poi, il disturbo si è acutizzato e ora l’infiammazione si è estesa all’intera fascia plantare?

Non sottovalutare il problema: potrebbe trattarsi di tallonite.

Un’infiammazione al tallone che crea dolore e che rende molto complesso camminare normalmente.

Le cause? Sono numerosissime: dalle patologie reumatiche, all’artrosi, fino all’eccessiva attività fisica o alle scarpe troppo strette.

Come risolvere questo problema?

I rimedi per la tallonite

  1. Riposo assoluto

La prima cosa da fare, in caso di infiammazione al tallone, è quella di osservare il massimo riposo per non sollecitare la parte già stressata. In questa fase iniziale, applicare del ghiaccio sulla parte dolorante può aiutare ad alleviare il fastidio, così come assumere dei farmaci contro il dolore e l’infiammazione.

  1. Esercizi per distendere i tessuti

Dopo aver ridotto l’infiammazione, è tempo di sollecitare lentamente l’intera zona del piede per recuperare dalla situazione di stress. Un esercizio semplice ed efficace consiste nel contrarre le dita del piede verso l’interno, distendendo tendini e muscoli plantari. Per esercitarti, prova ad afferrare con le dita dei piedi una penna o un tovagliolo, ed esegui almeno 10 ripetizioni.

  1. Plantari e talloniere

Gli sportivi, le amanti di scarpe col tacco o ballerine, o i pazienti che soffrono di tallonite cronica, devono fare particolare attenzione a proteggere questa delicata zona del piede, sorreggendo i muscoli e i tendini nella giusta posizione. In farmacia esistono numerose talloniere e cuscinetti plantari, semplici da introdurre in ogni calzatura e perfetti per assumere la giusta postura e godere del massimo comfort.

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