Osteoporosi: ecco le potenzialità della...

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Osteoporosi: ecco le potenzialità della vitamina C per contrastarla 11 Gennaio 2020

Tra tutte le vitamine, la C, è senza dubbio la più conosciuta e nominata. Quante volte, per esempio in caso di influenza, ci siamo sentiti dire di fare il pieno di questa sostanza con una bella spremuta d'arancia.

Quello che però risulta meno noto è che questa vitamina è un potente alleato contro molte altre patologie. Tra queste, per esempio, l'osteoporosi, ovvero la condizione in cui lo scheletro ha una perdita progressiva di massa ossea e di resistenza, causate da fattori nutrizionali, metabolici o patologici. La conseguenza è un graduale indebolimento delle ossa e la maggior propensione a fratture, anche per traumi minimi.

Vitamina C, un alleato per le nostre ossa

La vitamina C svolge un ruolo importantissimo a livello scheletrico poiché risulta essenziale per la crescita e il rinforzo osseo ed è in grado di ridurre gli effetti dello stress ossidativo. In più, ha anche la capacità di creare un collagene che interviene nello sviluppo di altre proteine. In questo modo, oltre a regolarizzare la formazione delle cellule come la cartilagine, è in grado anche di differenziarle tra staminali e ossee.

Una funzione di fondamentale importanza, soprattutto per i soggetti adulti e gli anziani, più colpiti da questa malattia e dai suoi effetti altamente debilitanti.

La corretta assimilazione giornaliera di Vitamina C, si aggira intorno ai 75 mg per le donne e 90 mg per gli uomini. Tra gli alimenti che la contengono, oltre alle arance, troviamo:

  • peperone rosso e verde;
  • cavolo nero;
  • broccoli;
  • cavolfiore;
  • fragole;
  • ananas.

Sempre sotto consiglio del vostro farmacista, poi, potete acquistare integratori specifici che vi aiuteranno a mantenere le giuste dosi di questa importante vitamina.

Ultime news
  • Detergente viso: quale fa per me?

    11 Febbraio 2020

    La detersione è il primo gesto di bellezza per avere una pelle luminosa e libera da impurità.

    Un gesto semplice che nasconde, però, numerose complessità.

    La prima? La scelta del detergente: tra prodotti schiumogeni, oleosi, acquosi o in crema, il ventaglio è talmente ampio da mandarci in confusione.

    Ecco un veloce guida ai detergenti viso acquistabili in farmacia, per individuare quello perfetto per ogni tipo di pelle.

    • Acqua micellare: grazie alla sua formulazione leggera e lenitiva, è indicata per purificare e addolcire ogni tipo di pelle, anche nelle zone più sensibili, come labbra e contorno occhi. Facile da applicare con un batuffolo di cotone, agisce senza risciacquo: il sistema di micelle richiama lo sporco, lo scioglie e lo rimuove in una sola passata.
    • Detergente in gel: è indicato per le pelli più grasse o sebacee, che diventano lucide facilmente. Grazie alla formulazione leggera e a base acquosa, lasciano la pelle rinfrescata e detersa nel profondo. Chi ha un’epidermide particolarmente grassa, però, deve fare attenzione a non scegliere prodotti troppo astringenti, pena un effetto opposto: la ghiandola sebacea, eccessivamente stimolata, può reagire producendo più grasso. Meglio optare, quindi, per formulazioni a pH acido.
    • Latte detergente: è suggerito a chi ha una cute particolarmente secca e irritabile. Il motivo? Il fluido non solo purifica e rimuove dal viso tracce di trucco e sporcizia, ma lascia la pelle idratata e morbida. Tra i prodotti disponibili, chi desidera una detersione efficace ma dolce, può optare per quelli a formulazione emolliente, con principi attivi cheratolitici.

    Hai ancora dubbi?

    Chiedi consiglio al tuo farmacista: valutando da vicino il tuo tipo di pelle potrà indicarti il prodotto più giusto per detergere a fondo, rispettando il pH della tua epidermide.

  • Collirio: ecco le tipologie principali

    08 Febbraio 2020

    Possono dare sollievo agli occhi stanchi, idratare le pupille secche o curare patologie oftalmiche, come cataratta o congiuntivite: i colliri sono medicinali, sia da banco che acquistabili dietro prescrizione medica, in grado di favorire il benessere dell’occhio.

    Quanti ne esistono in commercio? Le varianti di collirio disponibili in farmacia sono davvero numerose e utili a risolvere disturbi di diversa natura.

    Ecco una veloce guida per comprendere come vengono classificati i colliri.

    1. Colliri per occhi secchi

    Sono formulati con sostanze umettanti per dare sollievo agli occhi affaticati e inariditi, donando la giusta idratazione e ripristinando il corretto livello di umidità oculare. Utili per lenire la secchezza causata da fattori esterni come vento, smog o eccessiva esposizione a schermi elettronici, i colliri per occhi secchi lubrificano e, talvolta, stimolano le ghiandole lacrimali per aiutare la naturale produzione di lacrime.

    1. Colliri antistaminici

    Aiutano a lenire prurito, fotofobia, rossore e lacrimazione oculare dovuti all’azione di agenti allergici, specialmente stagionali. Spesso disponibili come farmaci per automedicazione, ottenibili quindi senza ricetta medica, i colliri antistaminici svolgono un’azione anti congestionante ed agiscono anche come medicinale profilattico, per prevenire l’insorgenza dell’allergia stessa.

    1. Colliri antinfiammatori

    In caso di infezioni critiche o fenomeni flogistici di elevata intensità, quando i farmaci più delicati non hanno mostrato un’apprezzabile efficacia, è possibile ricorrere a colliri arricchiti con principi attivi steroidei. Da utilizzare sempre sotto controllo medico, questi medicinali vanno impiegati per un breve e limitato periodo di tempo, per non correre il rischio di effetti indesiderati anche gravi.

    1. Colliri antibiotici

    Sono formulati per combattere le principali infezioni batteriche che colpiscono l’occhio come, nella maggior parte dei casi, la congiuntivite. Disponibili dietro prescrizione medica, i colliri antibiotici vanno utilizzati sempre sotto controllo specialistico, per verificare la reazione dell’occhio e scongiurare fenomeni allergici.

    1. Colliri per curare il glaucoma

    Esistono colliri formulati per ridurre la formazione di umore acqueo e curare l’alterazione della pressione intraoculare tipica del glaucoma: una patologia importante, che rappresenta una delle principali cause di cecità.

  • Menopausa, ecco come non ingrassare

    06 Febbraio 2020

    Per molte donne eliminare i chili di troppo è una vera e propria missione. Ma cosa succede quando non è solo la nostra volontà a impedire questi fastidiosi inestetismi?

    Intorno ai 45-50 anni le donne entrano in menopausa. In questa particolare fase della vita, si verifica un calo degli estrogeni e questo, come ogni variazione ormonale, può causare diverse conseguenze, tra cui proprio la tendenza ad ingrassare.

    Con l'avanzare dell'età, infatti, il corpo brucia meno calorie e, durante la menopausa, le cellule in cui è contenuto il grasso corporeo aumentano. Questa combinazione di fattori fa sì che, l'energia prodotta in eccesso e non consumata, si accumuli sotto forma di grasso. In più, si assiste ad una diminuzione del tono muscolare e dei tessuti, e a variazioni emotive come l'ansia, che a sua volta può portare a disturbi alimentari. Tutti questi elementi, insieme, concorrono ad aumentare la possibilità di ingrassare.

    Menopausa: stop ai chili di troppo

    Come fare, quindi, per mantenere il proprio peso sotto controllo e affrontare la menopausa mantenendosi in forma? Per prima cosa è importante seguire un'alimentazione equilibrata, privilegiando verdure come cavolfiore, zucca e melanzane e facendo due spuntini di frutta al giorno. In più:

    · consumate un paio di volte la settimana carne bianca e pesce azzurro, ricco di omega 3;

    · condite gli alimenti con olio extravergine d’oliva;

    · bevete tanta acqua;

    · fate attività fisica. Basta camminare 45 minuti al giorno per stare in forma.

    In caso di dubbi chiedete sempre consiglio al personale specializzato: vi sapranno dare tutte le informazioni utili per godervi a pieno questo importante cambiamento di vita con un corpo sano e in forma.

Rubriche
  • COSA VUOL DIRE MANGIARE IN MODO EQUILIBRATO?

    29 Luglio 2020

    Nella vita, ma anche nello sport mangiare in modo equilibrato è molto importante.Ma cosa vuol dire mangiare in modo equilibrato? Mangiare in modo equilibrato significa, assumere le giuste quantità e le giuste porzioni di alimenti che contengono le sostanze nutritive, ma senza esagerare . L'equilibrio, infatti permette di mantenersi in buona forma fisica, evitando di ingrassare, prendendo chili, che non si desiderano. Come ben sapete, il rischio di ingrassare è ben legato, alla quantità di energia che viene assunta tramite l'alimentazione e quelle che vengono consumate e bruciate, tramite lo svolgimento delle attività quotidiane. Se le calorie in eccesso, non vengono smaltite dall'organismo, questo si trasformano in grasso adiposo. Per questo è importante svolgere un minimo di attività fisica, vi state domandando quali sono i vantaggi? Tutti, non ingrassate, mantenete il corpo tonico, tenete i muscoli allenati e oltre, ad avere un bel fisico, mantenete anche il cervello in buona salute.

    Se scegliete, un tipo di alimentazione equilibrata, vi fate del bene e proteggete il vostro organismo da diverse malattie, che possono essere più o meno gravi, ricordate che mangiare tutto è importate, ma senza mai esagerare. Gli specialisti consigliano un consumi regolare, di 5 porzioni di frutta o verdura (diversi) al giorno. La cosa importante, da rispettare e ve la diciamo in modo semplice è non consumare più calorie di quante ne bruciate, vi occorre solo sapervi regolare e controllare.

    In più se volete rimanere in forma e non volete ingrassare, potete scegliere l'utilizzo di integratori naturali, sono un valido aiuto, ma devono essere comunque associati ad un'alimentazione corretta e allo svolgimento di un pò di attività fisica. Se iniziate con il piede giusto, nulla è impossibile e difficile, non dite mai che non avete tempo, perché usare questa frase equivale solo a dire una bugia, dieci minuti li potete trovare sempre e comunque.

    Buon allenamento.

  • I BENEFICI DELLA CANNELLA

    22 Luglio 2020

    La cannella è una spezia, molto utilizzata per donare un profumo aromatico a diverse specialità culinarie, ma è anche un ottimo alleato per la nostra salute fisica. Infatti, è ricca di ferro, manganese e calcio e contrasta i dolori mestruali, i sintomi influenzali e i sensi di malessere provocati, da diversi virus.

    Scopriamo insieme, quali sono le caratteristiche benefiche della cannella e quando e come, può essere utilizzata, per apportare innumerevoli benefici all'organismo.

    La cannella e le sue virtù benefiche

    Riduce la glicemia, questo ingrediente è in grado di abbassare gli zuccheri presenti nel sangue. Le sue proprietà aiutano anche a combattere il colesterolo "cattivo".

    Protegge da virus e batteri, è considerata una spezia dalle proprietà antibatteriche, in grado di proteggere l'organismo da diverse patologie. In più contiene qualità antimicotiche, che aiutano nella prevenzione contro le malattie legate all'apparato digerente.

    Per calmare i dolori mestruali, perché apporta sollievo in caso si soffra di questo tipo di problema, calmando il fastidio alla pancia e donando un gradevole senso di rilassamento. Provate una tisana con 300 ml di acqua e un cucchiaino di cannella portando ad ebollizione. In seguito, filtrate e bevete l'infuso quando è ancora caldo.

    Influisce sulla memoria, le sue proprietà benefiche agiscono stimolando e rendendo la qualità della memoria più fluida e aumentano, il livello della concentrazione.

    Per contrastare il mal di gola, come per i dolori mestruali, dovete preparare una tisana con le stesse dosi e lo stesso procedimento. Riscontrerete un sollievo al cavo orale ed è anche un ottimo calmante in caso si tosse secca e grassa.

    La cannella una preziosa spezia, che può aiutarci a combattere tanti disturbi e problemi legati alla salute. Questo ingrediente, lo potete acquistare in polvere o in stecca di cannella, ma a nostro parete la versione in polvere è molto, più pratica.

    Se ancora non avete provato la cannella, non è mai troppo tardi, per iniziare!

  • COME TRASFORMARE IL GRASSO IN ENERGIA

    15 Luglio 2020

    Il grasso eccessivo, se non viene utilizzato dal nostro organismo e non viene trasformato in energia, purtroppo si modifica in "brutta ciccia". I grassi dal nostro organismo sono utilizzati in diversi modi, ma se ne vengono assunti in modo eccessivo, questi si accumulano all'interno dell'organismo e così, aumentala cellulite, le maniglie dell'amore, la pancetta e l'adipe si localizzain diverse zone del corpo. In questa nuova guida affrontiamo questo problema relativo al grasso e come trasformarlo in energia, sicuramente alla base ci deve essere un'alimentazione sana associata ad un pò di sport, movimento fisico, perché la vita sedentaria peggiora l'accumulo adiposo.

    Come trasformare il grasso in energia.

    Prima di iniziare a fare un pò di sport, dovete assolutamente ridurre le calorie ( 500 in meno) cercando di controllare l'assunzione di alimenti ricchi di grassi e gli zuccheri. Infatti, se non lo sapete i carboidrati se vengono consumati in modo troppo eccessivo, vengono trasformati dall'organismo in grasso. In più, mai bisognerebbe mangiare abbuffandosi per poi, passare a digiuni drastici, perché in questo modo si perde il giusto equilibrio peril buon funzionamento del metabolismo.

    Lo sport, lo svolgere un pò di movimento, il praticare un pò di attività fisica sono un valido aiuto per ridurre il grasso, trasformandolo in energia. Sapete perché? La risposta è semplicissima, perché durante lo svolgimento di una qualsiasi disciplina sportiva e lo sforzo fisico, l'organismo ha bisogno di energia e quindi modifica il grasso, trasformandolo in una riserva energetica. Non vi serve iscrivervi in palestra, perché se volete potete anche, semplicemente indossare il vostro abbigliamento più comodo e le vostre scarpe da ginnastica e correre all'aria aperta, oppure fare degli esercizi giornalmente nel vostro appartamento. L'importante è, che non vi abbandonate totalmente alla scelta di una vita sedentaria.

    Avete capito bene, ora trasformate il grasso in eccesso in energia.

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